Proclama

ISTITUTO DI STUDI COMUNISTI

" Karl MARX FRIEDRICK ENGELS "

 

P R O C L A M A

 

 

 

La società è irrimediabilmente dilaniata dalla contraddizione che vede opposte le moderne forze produttive ai rapporti di produzione capitalistici dominanti.

La società è irrimediabilmente dilaniata dalla lotta che vede opposta la vecchia società alla nuova società, che già prorompe da ogni poro dell'antico regime capitalistico.

 

E' indubbio che assistiamo ad una pesante offensiva dell'idealismo filosofico e ad un altrettanto arretramento del materialismo.

Si tende a mettere in discussione le più elementari verità scientifiche e le più elementari acquisizioni materialistiche.

Si affermano linee e tendenze, concezioni e teorie irrazionalistiche che si imperniano attorno al misticismo, con forme non secondarie di fanatismo religioso e settarismo dottrinario, che avvelenano le coscienze degli uomini, delle donne e dei giovani. Ma la coscienza civile e culturale degli uomini del 2000 è una coscienza materialistica per cui si tende a presentare queste teorie e concezioni sotto una veste scientifiche, al fine di darvi razionalità e sostanzialità teorica. Di qui le più acrobatiche mistificazioni, le più sofisticate manipolazioni delle più elementari verità e dei più elementari dati.

Tutto questo comporta - e la vita civile, sociale e culturale di questo ultimo decennio è lì a comprovarlo - un imbarbarimento nella cultura, nella ricerca scientifica e negli stessi rapporti tra gli uomini.

L'idealismo è sempre portatore della barbarie e del più meschino oscurantismo. Più una classe dominante si abbarbica attorno all'idealismo e più sottoscrive la sua fine prossima, più sottoscrive la

sua totale incapacità di gestire e dirigere i processi della vita economica, sociale e civile degli uomini, più sottoscrive la sua incapacità di dominare le moderne forze produttive, che le si rivoltano contro.

La forma più eclatante e pericolosa di questo idealismo è rappresentato dalle teorie religiose, e tra queste dal cattolicesimo, che tende a presentarsi come risposta all'esigenza di idealità degli uomini.

 

La classe dominante dinanzi alla pesante crisi che oppone le forze produttive ai rapporti di

produzione capitalistici arretra, abbandona le sue più radicate convinzioni e nel tentativo disperato di difendere la sua proprietà privata si dà in braccio a quelle teorie irrazionalistiche che più e meglio le consentono di resistere all'assalto delle forze produttive per una nuova società.

Gli stessi suoi intellettuali pur di convinta fede materialistica arretrano, intimoriti dall'incedere tempestoso ed al tempo stesso maestoso delle forze produttive, incapaci di capire, gestire o controllare questo incedere arretrano e si rifugiano nelle teorie idealistiche, più o meno ammantante

di scientificità. Essi sostituiscono alla lotta che vede opposte le forze produttive ai rapporti di produzione capitalistici dominanti, la battaglia per i valori della società capitalistica, facendone valori eterni, universali.

 

Ci facciamo carico noi operai di alzare la bandiera del materialismo e di difendere l'intero

patrimonio teorico, culturale e civile del materialismo nella piena convinzione che sempre il progresso civile, sociale, economico e culturale degli uomini è avanzato nella lotta contro l'idealismo.

Rivendichiamo la piena validità e scientificità dell'elaborato di tutta la corrente materialistica da

Eraclito, Democrito fino a Averroè, Bernardino Telesio, Giordano Bruno, Galilei, Newton, Giannone, Lavoiseur,.... Einstein.

 

Neghiamo qualsiasi valore sociale, umano, civile all'idealismo ed alle teorie religiose in particolare. Esse sempre si sono opposte con il terrore materiale e spirituale al progresso scientifico

e sociale dell'umanità. Esse sono portatrici, invece, del più spietato fanatismo, del più bestiale imbarbarimento dei rapporti tra gli uomini. Sempre nella storia quando queste teorie hanno dominato una società, questa si è caratterizzata per l'individualismo sfrenato, per il servilismo ed il più ottuso oscurantismo culturale, oltreché per il più brutale e sfrenato sfruttamento. Con un pesante cappa ideologica hanno oppresso e violentato le coscienze, giungendo fino agli eccidi più mostruosi ed ai più efferati delitti.

 

Rivendichiamo la correttezza scientifica che il pensiero è determinato dalla materia e quindi la correttezza scientifica dell'ateismo come concezione e metodo di intendere e trasformare la pratica sociale degli uomini.

Prendiamo qui l'impegno e l'onere di rilanciare in tutta la sua pienezza nella società civile la corrente materialistica e di lavorare per una forte coscienza materialistica contro la barbarie e l'asservimento delle coscienze.

Maggio 1992