Relazione di Madaro Dolores

ISTITUTO DI STUDI COMUNISTI

KARL MARX – FRIEDRICH ENGELS

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DIPARTIMENTO DONNE

Relazione di Madaro Dolores, Direttrice Dipartimento.

 

La contraddizione di sesso attraversa quella di classe, oggi rende più complessa la contraddizione capitale – lavoro, pone al centro una discussione sul salario; indaga con più urgenza il lavoro, i suoi tempi e quindi la questione salariale.

La rivoluzione femminile ha attraversato il 900, conquistando diritti sessuati ed universali, ma ancora stenta a penetrare culturalmente in alcuni strati sociali.

C’è il pericolo che dalla parità e dalla riduzione della complessità, riemerga la cultura neutra e quindi maschile.

Non si è messo in discussione la forma ed i metodi del potere, per cui le donne ( in verità poche ) agiscono la politica con forme e metodi maschili.

I partiti operai di cultura ed organizzazione maschile hanno sussunto alcune idee, ma tendo a ricacciare indietro nei fatti la coscienza della differenza di genere. La percezione del se differente, ci permette una lettura critica dell’oggi con acume.

Il lavoro al quale le donne ambiscono come conquista di parità, alla cui meta si arriva con difficoltà, specialmente nel sud, non viene messo in discussione per cui si arriva ad una percezione di esso come rincorsa affannosa senza qualità, o solo specialismo ( come fattore selettivo ).

Alcuni approcci del passato ( vedi part time – tempo determinato ) hanno aiutato lo scardinamento del lavoro stesso ( fordista ) in maniera acritico come acritico è il concetto di lavoro e dei suoi tempi.

Ma la legge del mercato ed il concetto di lavoro non incontra il corpo delle donne e se lo fa lo ignora o nella migliore delle ipotesi tiene conto solo della riproduzione accompagnata da alcune leggi ( permessi parenterali, legge 194, ecc. ) quindi tradizionalmente tutelando, senza adire alla politica e dimenticando mercificazioni barbariche ( vendita organi ).

Ma il maschio cosa fa nel frattempo: non mette in discussione se stesso e per quanto blateri di “ sviluppo nuovo” si accorge appena che il potere si rifugia nella guerra come soluzione delle controversie rimedio di tutti i mali, anche quelli economici, si ignora la discussione delle donne che scardina concetti, organizzazioni e metodi fino ad ora sconosciuti.

Per quanti sforzi si facciano il lavoro domestico viene considerato dal compagno di vita solo in alcuni casi, ancora pochi, quindi il più delle volte la donna si trova ad essere capofamiglia salariata o disoccupata e nello stesso tempo agisce il secondo lavoro che è quello familiare con grave danno per la salute psichica e fisica ( lavoro domestico che va ancora analizzato ).

Si perpetua così la legge del capitale, per cui c’è chi non lavora e chi lavora troppo lasciando invariato il concetto di salario e riducendo al minimo i tempi per sé.

Bisogna ripartire da questo punto per elaborare ed arricchire il dibattito facendo la nostra parte e non avendo paura del momento di forte contrazione occupazionale e di parcellizzazione.

Il capitale ha inferto colpi al concetto di lavoro così come lo abbiamo conosciuto. Si deve riportare al centro e su questi temi la discussione femminile per non lasciare un vuoto di elaborazione e di progetto per tracciare un sentiero che unisca resistenza e cambiamento.

Un altro mondo è possibile, ma senza donne non se ne vede l’aurora.

Dolores Madaro

Direttrice Dipartimento Donne,

Istituto Studi Comunisti

Karl Marx – Friedrich Engels

 

 

Napoli, 24. novembre. 2003